Per Diletto e per Passione

Risotto ai vitalbini

Tempo di realizzazione   30'

Risotto ai vitalbini

La nostra campagna a primavera ci fa sognare e per chi e’ nato e cresciuto in determinati luoghi non puo’ che far tornare indietro la memoria. Le passeggiate nei campi con il sole tiepido e la brezza che mi accarezzava i capelli lunghissimi che scendevano lungo le spalle,  mamma e zia a fianco che cercavano le erbette di campo ed io che mi limitavo a cercar fiori, si , perché non sono mai stata brava nel riconoscere le erbe commestibili, allora come adesso. Le uniche che riconoscevo erano le punte delle Vitalbe, teneri germogli di piante rampicanti che si avvolgono e si intrecciano ai rovi nei cigli scoscesi delle nostre colline. Questa pianta cresce in tutta la  penisola fino ad un’altitudine di circa 1300 metri . Mio nonno mi raccontava che nel periodo della guerra quando c’era la vera miseria, i ragazzi fumavano la pianta essiccata della vitalba sostituendola alle sigarette,  per il cui acquisto non era consentito tirar fuori soldi.

Ora come allora e per un breve periodo di tempo e’ bene approfittare della raccolta di queste prelibatezze. Cestino e guanti alla mano arrampicata sui cigli cercando di scansare i rovi , ecco la raccolta dei Vitalbini che se ben puliti e lessati si possono anche congelare per periodi in cui non potresti certo averli.

Ma come si cucinano? Solitamente in frittata (previa cottura in acqua bollente salata) ma io li preparo anche come condimento ad una pasta o come base per un ottimo risotto, come questo che ho cucinato….

Buon appetito.

Categoria Primi

Grado di difficoltà Facile

INGREDIENTI   4 persone

Riso Carnaroli

340 g

Cipolla

1/2

Brodo vegetale

900 g

Vitalbini lessati

100 g

Olio evo

3 cucchiai

Burro

una noce

Parmigiano Reggiano

qb

Acido ascorbico (o succo di limone)

Sale e pepe

qb

http://www.aifb.it/
 

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PREPARAZIONE

Risotto ai vitalbini

Prendete i vitalbini, puliteli e togliete loro la parte coriacea trattenendo solo le parti tenere caratterizzate dalle punte.

Metteteli adesso a lessare in acqua bollente con una punta di acido ascorbico o due cucchiai di succo di limone. Cuoceteli a fuoco basso per circa venti minuti, dovranno risultare tenerissimi. Scolateli fateli leggermente intiepidire e strizzateli bene batteteli grossolanamente con un coltello e teneteli da parte.

Tostate il riso  in una padella antiaderente senza grassi, in questo modo il chicco rimarrà al dente in cottura. Toglietelo  dal fuoco e mettetelo da parte. Ora preparate un trito con la cipolla e rosolatela leggermente in padella con tre cucchiai d’olio.  Aggiungete adesso  un po’ d’acqua,  abbassate al minimo la fiamma e cuocete fino a che questa  non diventerà trasparente; e’ arrivato il momento di aggiungere il riso tostato,  rimestate facendolo insaporire e portatelo  in  cottura aggiungendo del brodo vegetale caldo, un po’ alla volta. Trascorso il tempo necessario dovete pensare alla mantecata. Spegnete il fuoco unite al riso una noce di burro e del parmigiano grattugiato, e saltatelo in padella all’onda. Mettete il riso nei piatti da portata e servite ben caldo con un filo d’olio ed una macinata di pepe.

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