Per Diletto e per Passione

Pomarola di nonna Leontina

Tempo di realizzazione   35'

Pomarola di nonna Leontina

Le case di campagna di una volta erano ricche di profumi, di colori e vivacità . Nella grande casa dove sono nata e dove tutt’ora vivono i miei zii c’e’ sempre stato moltissimo spazio. Nonna affittava le camere ai vacanzieri di Firenze che vi trascorrevano l’estate, poi nel tempo questa sua attività  venne meno ma le stanze di allora, (quella che veniva chiamata soffitta ma in realtà’ era un grande appartamento all’ultimo piano),  rimasero comunque  e ognuna ha sempre avuto  il suo perché  ed il suo nome;  c’era la stanza “dei letti” perché  appunto si trovavano tre letti ed era la più  grande; qui  mamma lavorava e faceva i guanti in lana, poi c’era la “camerina” perché’ era presente un solo letto,  la cucina con un grande e meraviglioso camino in pietra e la “stanzaccia” dove c’era di tutto di più’ e veniva utilizzata per conserve e marmellate, per mettere pomodori dell’orto appesi al soffitto, o i prosciutti a stagionare sotto sale, era quindi per me  la stanza dei profumi  che tutt’ora sento dentro le narici.

In queste quattro mura il rito della pomarola di fine agosto era prezioso, nonna ne faceva così tanta che poteva essere utilizzata dal paese intero!  Io ricordo esattamente come la faceva, naturalmente ho ridotto le quantità  per rendere fattibile la sua realizzazione a carattere “familiare”…. non vi nego pero’  che io  ne preparo sempre molta ….tempo permettendo!

Categoria Di tutto un po'

Grado di difficoltà Facile

INGREDIENTI   8 persone

Pomodori San Marzano di ottima qualita'

1 Kg

Cipolla

1

Carota

1

Gambo di sedano

1

Basilico

1 mazzetto

origano a piacere

qb

sale e pepe

qb

Olio evo

5 Cucchiai

http://www.aifb.it/
 

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PREPARAZIONE

Pomarola di nonna Leontina

Prendete i pomodori lavateli accuratamente e scartate le impurità , fateli a tocchetti e metteteli in una pentola capiente, coperchiate e fate cuocere per circa 20 minuti. Scolateli in un colino a maglie fitte e lasciateli un paio d’ore; in questo modo i pomodori si libereranno dell’acqua in eccesso e otterrete così  una pomarola bella densa.

Nel frattempo lavate gli odori fateli a piccoli pezzetti e rosolateli leggermente in una pentola con l’olio, aggiungete ora i pomodori ormai scolati, scoperchiate la pentola e fate cuocere per circa mezz’ora.

Se volete conservare la pomarola per l’inverno dovete pensare alla sterilizzazione dei barattoli, vari sono i modi utilizzati, io li sterilizzo utilizzando la lavastoviglie in questo modo.

Prendete i barattoli e metteteli in lavastoviglie (dovrà  contenere solo i barattoli e non le stoviglie sporche) fate fare il ciclo ad alta temperatura. Una volta lavati prendeteli senza mettere le dita all’interno e poneteli a testa in giu’ su di un canovaccio ben pulito, per sterilizzare i tappi invece fate bollire una pentolina con acqua e poneteli dentro per circa 10 minuti, estraeteli poi utilizzando una pinza e senza mettere le mani nell’interno del tappo medesimo,  poneteli  ora su un altro canovaccio.

Questa operazione si può  fare anche il giorno precedente.

Adesso i vostri pomodori saranno ormai cotti, fateli intiepidire dopodiché  passateli al setaccio, tenete presente che dopo il primo passaggio le scorie vanno ripassate una seconda volta perché  saranno ancora ricche di polpa.

Mettete adesso nei barattoli il passato ottenuto e chiudete con i tappi.

Essendo il pomodoro gia’ cotto, per il sottovuoto si può procedere anche il giorno seguente.

Utilizzate una pentola grande e mettetevi i barattoli ben fasciati con asciughini e copriteli completamente di acqua. Accendete la fiamma e dall’inizio del bollore fate cuocere per circa 30 minuti, adesso spegnere e lasciate i barattoli in acqua fino a che questa non sarà  fredda ed estraeteli (anche il giorno seguente) dalla pentola;  in questo moto avrete ottenuto una  pomarola che potrà essere conservata in dispensa per un intero anno.

DA TENER PRESENTE CHE SE SI EFFETTUA IL PASSATO DI POMODORO CRUDO E’ INDISPENSABILE FARE IL SOTTOVUOTO AL MOMENTO, IN QUANTO IL POMODORO INIZIA VELOCEMENTE LA SUA FERMENTAZIONE E SAREBBE PERICOLOSO MANGIARLO.

 

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