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Mauritius la goccia di zucchero

Mauritius la goccia di zucchero

Cibo e viaggi la mia passione, avere la fortuna di poter scegliere tra mete piu’ o meno esotiche da visitare,  non e’ da poco conto, come pure dar sfogo alla mia passione per la cucina non e’ argomento da sottovalutare. Questo febbraio , dopo una pausa di un paio d’anni io e mio marito abbiamo optato per un viaggio, che ci scaldasse un po’ in questo gelido inverno, ecco la scelta delle Isole Mauritius, non molte ore di fuso orario , solo tre, cosi da permetterci di iniziare al nostro rientro le attivita’ lavorative senza particolari disagi. La vita di mare a noi piace ma alternata ad escursioni, ogni nuova destinazione ha un fascino diverso che merita la sua scoperta e Mauritius offre molte opportunita’ . La bellezza del paesaggio, la gentilezza degli abitanti , nonche’ la mitezza del clima ed una …dolcezza doc, quella della canna da zucchero con cui gli inglesi avevano coperto ogni centimetro quadrato di terreno coltivabile trasformandola in una sugar bowl, ovvero la zuccheriera dell’Oceano Indiano. A piu’ di un secolo, la canna da zucchero e’ ancora la prima voce del bilancio nazionale e la protagonista del paesaggio mauriziano. Per qualche misteriosa alchimia la dolcezza che impegna la terra sembra abbracciare anche gli abitanti . Colonizzata dai francesi prima e dagli inglesi poi, popolata nei secolo da neri, indiani, cinesi e malgasci Mauritius non conosce tensioni sociale o razziali bensi una pacifica “strada di vita” multietnica che ne fa l’isola piu’ cosmolita sotto il sole . Mauritius e’ un paese ad altissima densita’ umana. ll terzo piu’ popolato del mondo dopo Hong Kong ed il Bangladesh; ha ritmi di vita frenetici ed un traffico sempre intensissimo fra la capitale e le altre citta’ dell’altipiano, che diventa un incubo nelle ore di punta, anche questa esperienza l’abbiamo vissuta di persona, increduli del fatto che in una cosi piccola isola potessero esserci ingorghi cosi importanti . L’isola non e’ affatto un paese povero. Il business ferve e ne fa l’unico caso di miracolo economico del continente africano, con un governo stabile ed un’economia solida e rampante che se affonda le sue radici nella canna da zucchero; ha saputo adeguarsi ai tempi ed affermarsi nei settori vincenti del mercato, dal terziario di trasformazione, alla finanza ed al turismo. Lagune e spiagge sono da cartolina, il clima e’ dolce e servizi efficienti puntuali ed affidaabili e l’infrastruttura alberghiera e’ di prim ‘ ordine creata su misura per un turismo di qualita’ attratto dalla formula “sole e spiaggia” .

Il cibo ha influenze indiane notevolmente speziato ma sempre gustoso.  The’ Vaniglia, cannella, ed ogni tipo di spezia viene coltivato in questa terra d’oro . Famosa la produzione di Rum derivato dalla canna da zucchero.

Per chi volesse visitare questa meravigliosa isola deve tener presente che il clima e’ tipicamente tropicale ed e’ caratterizzato da piogge intense durante il periodo estivo (i nostri mesi invernali) caratteristica inevitabile data la verde vegetazione dalla quale e’ composta.

Porter0′ con me un bellissimo ricordo di questa meravigliosa vacanza…..

Gli scatti fotografici che ho allegato sono dei “giardini di Pamplemousse”, “Terre des couleurs” , distese di canna da zucchero, il “Lagro Sacro” con i suoi Dei Indu’ e le scimmie che lo circondano . La foto di copertina e’ de l”Isola dei Cervi “

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