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La Lunigiana, la Toscana incontaminata

La Lunigiana, la Toscana incontaminata

Sentir parlare della mia  Toscana mi riempie sempre il cuore, e’ la mia terra, bellissima… dalla collina al mare alla montanga ed oggi le viene reso onore   all’ Accademia dei Georgofili presso gli Uffizi di Firenze, nell’ambito del progetto “i Territori della Toscana ed i loro prodotti” iniziando  la conoscenza della prima delle sei macro aree in cui e’ stata suddivisa solo per praticita’, oggi si inizia dalla  Lunigiana .

Questa e’ una regione storica suddivisa tra due province e due regioni amministrative, e nello specifico all’estremo nord della Toscana si trovano l’alta e la media Lunigiana, nella provincia di Massa Carrara, mente la bassa Lunigiana e’ situata in provincia de La Spezia, lungo l’ultimo tratto del fiume Magra. i suoi confini storici sono pero’ molto piu’ ampi, una volta corrispondenti alla diocesi di Luni che dominava un vasto territorio della val di Magra, alla Val di Vara, a parte della Garfagnana e al golfo de La spezia . La Lunigiana e’ sinonimo di natura incontaminata ed aria buona, caratteristiche principali dei prodotti di questa terra legati ad una tradizione contadina, al alvoro dei campi e alle risorse dei suoi boschi. queste caratteristiche si riflettono nella bonta’ dei suoi prodotti tipici e nelle sue ricette da degustare durante tutto l’anno, al clima mite estivo o davanti ad un camino con un buon fuoco, nelle fredde giornate d’inverno.

La cucina della Lunigina è il risultato della fusione di diverse tradizioni provenienti da Toscana, Liguria ed emilia Romagna, regioni confinanti con forti tradizioni gastronomiche.

Gli ingredienti usati sono molto semplici, sapientemente mischiati tra loro che creano una cucina dai sapori forti e delicati nello stesso tempo. Materie prime povere quindi, come le erbe spontanee che crescono nella zona alla base della prelibata Torta d’erbi, la farina prodotta con ereali locali, l’acqua e il sale che uniti danno magicamente origini ai testaroli piccole losanghe di sottile pasta sfoglia fatti rinvenire in acqua bollente e poi condite con pesto, olio o sugo di funghi, forse il piatto piu’ fanoso della Lunigiana  sono i panigacci, focaccette sottili da mangiare con formaggi freschi e salumi del luogo.

Le castagne i cui alberi coprono le colline lunigianesi, sono le protagoniste di molti piatti.

La farina si usa per le Lasagne bastarde , gli gnocchi mesci, i pani del fivizzanese La marocca di Casola e la pattona. La terra completa la sua opera con il fagiolo di Bigliolo la Cipolla di Treschietto le varieta’ delle mele rotella e binotto, l’olio ed il miele.

Dall’allevamento si ottengono non solo salumi come la spalla cotta, il culatello, il filetto, la mortadella ma anche l’agnello di Zeri buonissimo arrosto con patate, il capretto alla cacciatora, il coniglio con polenta.

Per quanto riguarda i dolci si passa da quelli secchi come la torta di mandorle, il buccellato la pasteriala la spongata pontremolese, agli indescrivibili e cremosi amor pontremolesi.

 

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